Scala mobile relazionale: ci sei sopra anche tu?

scala mobile relazionale

“Questa relazione non sta andando da nessuna parte”: quante volte l’hai sentito dire? Ma esattamente dove dovrebbe andare una relazione, e soprattutto perché non può stare ferma?

C’è una serie di gradini che ci si aspetta una coppia salga – e la maggior parte delle volte la coppia li fa senza quasi rendersene conto: tutti insieme formano la scala mobile relazionale.

Magari ci sei sopra e non lo sai, e se non lo sei, probabilmente ti piacerebbe.

Cos’è la scala mobile relazionale?

La scala mobile relazionale è un percorso che gradino dopo gradino conduce due persone che iniziano a frequentarsi all’obiettivo di una relazione monogama a tempo indeterminato, romanticamente e sessualmente esclusiva. La scala mobile relazionale si può spiegare così: due individui passano in modo naturale dall’attrazione e dai primi appuntamenti a un rapporto esclusivo, per poi assumere un’identità di coppia e fondere progressivamente le loro vite, con la prospettiva di stare insieme per sempre.

Siamo cresciuti con questo modello, che è considerato la norma. Non solo, si dà per scontato che salire sulla scala mobile relazionale sia ciò che ogni persona adulta matura e mentalmente sana dovrebbe volere. E in effetti la maggior parte delle coppie, etero o omosessuali, si avvia lungo il percorso.

I gradini della scala mobile non sono solo obiettivi interni ma anche aspettative sociali verso la coppia. Due partner in una relazione ‘seria’ dovrebbero, ad esempio, voler vivere insieme in modo permanente e possibilmente sposarsi; è molto raccomandato anche comprare casa insieme, avere figli e condividere soldi e proprietà.

Percorrere la scala mobile richiede pochissimo sforzo ai più. Una volta saliti sui primi gradini, la forza invisibile delle convenzioni e dell’immaginario romantico sospingono i partner verso la cima, dove sperano di restare per il resto della vita. Fare i gradini a ritroso, invece, è faticosissimo.

Il concetto è stato reso popolare da Amy Gahran, giornalista statunitense che in Stepping off the relationship escalator ha raccolto materiale dal suo blog Solo Poly e le interviste a millecinquecento persone che hanno deciso di vivere la propria vita affettiva e sessuale fuori dagli schemi.

Ma quindi salire sulla scala mobile relazionale è sbagliato?

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Pro e contro della scala mobile relazionale

La scala mobile relazionale non è un problema in sé: per tante coppie funziona e per questo è così popolare.

Due partner possono scegliere consapevolmente di affrontare alcuni passi standard perché permettono loro di fare la vita che desiderano. Infatti una relazione strutturata in modo convenzionale può offrire un senso di controllo e stabilità e lasciare più energia disponibile per altri progetti. Inoltre lo status di coppia offre vantaggi in fatto di status e di prestigio sociale; o ancora, sposarsi o iscriversi al registro delle coppie di fatto spesso semplifica la vita quando si ha a che fare con la burocrazia o con la sanità pubblica.

Tuttavia è importante sapere che esistono delle alternative e che una relazione può funzionare benissimo anche alla larga dal percorso standard. Perché se entrambi i partner si trovano a proprio agio in una relazione tradizionale la scala mobile va benissimo; ma non bisogna sentirsi obbligati a salirci se non è nelle proprie corde, o aver paura di scendere.

La scala mobile relazionale diventa un problema se usata come metro di giudizio della ‘serietà’ e della salute di un rapporto. Due partner che impiegano troppo tempo a muoversi verso la tappa successiva, ad esempio una coppia che sta insieme da anni e non si decide ad andare a convivere? “Qualcosa non va”. Due partner che pensano di ricominciare ad andare in vacanza separatamente o di trasferirsi in città diverse? “Crisi in corso o imminente”.

Un altro aspetto negativo è che la pressione sociale può creare tensioni in rapporti che funzionano ma non sono adeguati agli standard. Anche in una classica ‘coppia da scala mobile’ il rapporto può essere complicato dalle aspettative reciproche tra i partner quando non sono perfettamente allineati su obiettivi e tempi. C’è chi si stressa per proposte di matrimonio che tardano ad arrivare, chi per la distanza che rende impossibile prendere casa insieme, chi vorrebbe aver figli subito e chi più tardi, ecc.

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I gradini della scala mobile relazionale

Eccoli, i gradini della scala mobile relazionale secondo Amy Gahran:

  1. Contatto
    Due persone si incontrano, per caso o intenzionalmente, iniziano a flirtare e a volte fanno anche sesso.
  2. Iniziazione
    Cominciano a corteggiarsi, a sentirsi coinvolti e innamorati e ad avere regolari appuntamenti e rapporti sessuali (tranne le persone molto religiose o conservatrici).
  3. Affermazione e definizione
    I due partner si dichiarano amore, si presentano in pubblico come coppia e iniziano a usare etichette relazionali comuni come ‘il mio ragazzo’ o ‘la mia ragazza’. Hanno deciso o hanno dato per scontato che d’ora in poi ci sarà esclusività intima monogama, sessuale ed emotiva. Quindi, se usano altri metodi contraccettivi, passano al sesso non protetto.
  4. Consolidamento
    La coppia inizia a organizzarsi la vita in modo da riuscire a trascorrere regolarmente tempo insieme – di solito la maggior quantità possibile. Nel frattempo si abitua a una comunicazione costante fatta di telefonate e chat che spesso scandiscono la giornata, con buongiorni e buonenotti e aggiornamenti di stato a cadenze regolari.
  5. Impegno
    I due iniziano a pensare a un futuro insieme e conoscono i rispettivi genitori. Ormai sentono di dover rendere conto al partner di come si comportano e passano il proprio tempo e di dove si trovano, aspettandosi di poter sempre contare su di lui/lei.
  6. Fusione
    I due vanno a convivere; magari comprano casa insieme e a volte mettono in condivisione anche beni e finanze. Alcune coppie si fidanzano con l’intenzione di sposarsi nel giro di pochi anni.
  7. Conclusione
    I partner più tradizionalisti si sposano in chiesa o in comune; altri si dichiarano ‘coppia di fatto’: la relazione ha così raggiunto il suo ultimo obiettivo e dovrebbe mantenere la stessa struttura finché entrambi i partner saranno in vita. 
  8. Eredità
    Alcuni elementi aggiuntivi possono aggiungere prestigio e validazione. Molte coppie avranno o hanno già avuto figli, cosa non più socialmente obbligatoria ma ancora socialmente adorata. Altre compreranno o hanno già comprato casa insieme migliorando la percezione esterna della relazione.

Qui trovi un esempio di coppia sulla scala mobile relazionale tratto dal libro di Amy Gahran. Non tutte le coppie che hanno una relazione convenzionale compiono ciascuno di questi passi, ma una buona parte di essi sì, magari con qualche piccola personalizzazione.

Oggi la scala mobile relazionale è un concetto in rapida evoluzione: sposarsi e avere figli non è più ‘obbligatorio’; molte coppie hanno figli fuori o prima del matrimonio e anche l’indipendenza tra partner sta aumentando. Ma secondo Gahran non bisogna sottovalutare l’ascendente che certi obiettivi tradizionali continuano a esercitare. Figuriamoci in Italia, paese tradizionalista e cattolico in cui i legami con le famiglie d’origine sono molto forti.

Ma che caratteristiche deve avere una relazione per salire la scala mobile?

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Cinque tratti distintivi delle coppie sulla scala mobile relazionale

Ecco i cinque caratteristiche fondamentali delle coppie che salgono sulla scala mobile relazionale:

  1. Esclusività sessuale e romantica tra i due partner, anche detta monogamia. Significa che è da escludere non solo il sesso ma anche situazioni molto intime con persone esterne potenzialmente ‘pericolose’. Ad esempio è sconsigliabile che una donna etero ‘impegnata’ vada a cena fuori con un suo amico etero in un posto elegante o suggestivo o che guardino un film insieme sul divano. Abbracciati poi, manco a pensarci.
  2. Fusione. Si condividono gli spazi, il tempo libero, le abitudini, le risorse e le proprietà, a volte a un livello tale da perdere quasi la propria identità individuale e sapersi pensare solo come coppia. Così anche i conoscenti si dimenticano che i partner non sono un’unica persona, e il circolo vizioso è assicurato.
  3. Gerarchia. La relazione di coppia è considerata la più importante che possano avere due persone adulte, quindi ha la priorità sulle altre: la quasi totalità del tempo libero si passa insieme; dedicare serate o fine settimana ad amici anziché al partner è quasi un atto trasgressivo.
  4. Connessione sessuale e romantica. L’inizio di una relazione da scala mobile prevede intimità sessuale e romanticismo. Se mancano o non funzionano, la relazione può apparire da strana a sbagliata, sia all’interno che all’esterno, e probabilmente non supererà le prime tappe del percorso.
  5. Continuità e coerenza come ideali. La scala mobile è un percorso di sola andata in cui ha successo solo chi non cambia idea: riprendere casa da soli dopo una convivenza o recuperare autonomia sono considerati sintomi di crisi se non veri veri e propri fallimenti. Idem passare da una relazione intima convenzionale a un’amicizia platonica: o meglio, succede abitualmente ma non lo si può dichiarare apertamente senza danneggiare la percezione esterna del rapporto.

Rifiutarsi di salire sulla scala mobile relazionale è possibile: è uno dei principi dell’anarchia relazionale. Dai un’occhiata!

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